Il monitoraggio

Al fine di supportare le iniziative di advocacy ISDE Italia, in collaborazione con l’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto club e  Clean Cities Campaign, dall’inizio del 2025 ha iniziato a rilevare i dati diffusi dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria in 25 città italiane per quanto riguarda le medie giornaliere relative alle polveri sottili ed al biossido di azoto. Inquinanti per i quali le Linee Guida OMS del 2021 e la Direttiva Europea individuano specifici limiti da non superare.

Questa pagina presenta una sintesi del monitoraggio della qualità dell’aria in Emilia-Romagna, con particolare attenzione all’evoluzione temporale degli inquinanti più rilevanti per la salute (PM10, PM2,5 e NO₂).
L’obiettivo è offrire una lettura chiara e comparabile dei dati, mettendo a confronto i valori misurati con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con la normativa europea e con i limiti di legge attualmente in vigore.
Le informazioni derivano dalle stazioni ufficiali di monitoraggio della rete regionale, distinguendo tra siti influenzati dal traffico veicolare e siti di fondo urbano.

Metodo di monitoraggio

Fonti dei dati
I dati provengono dalle stazioni della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, gestite dagli enti competenti e validate secondo le procedure standard.

Medie annuali e periodiche
Le medie annue rappresentano la concentrazione media dell’inquinante nell’arco dell’anno solare.
Le medie mensili e i valori massimi consentono di evidenziare stagionalità e picchi episodici.

Superamenti dei limiti
Per il PM10 sono conteggiati i giorni in cui la concentrazione giornaliera supera i 50 µg/m³.
Per PM2,5 e NO₂ sono considerati i superamenti delle soglie di riferimento OMS, UE e normative vigenti, come indicato nelle singole tabelle.

Stazioni di traffico e di fondo

  • Stazioni di traffico: collocate in prossimità di assi stradali principali, rappresentano l’esposizione legata prevalentemente al traffico veicolare.
  • Stazioni di fondo: posizionate in aree urbane meno direttamente influenzate dal traffico, descrivono il livello medio di inquinamento a cui è esposta la popolazione residente.

Andamento inquinanti nel tempo (2013-2025)


  • Grafico dell’andamento della concentrazione media annua di PM10 in Emilia-Romagna dal 2013 al 2025, con confronto tra valori osservati, linee guida OMS e limiti normativi europei.
  • Numero di giorni di superamento del limite giornaliero di PM10 (50 µg/m³) nelle principali città dell’Emilia-Romagna, serie storica 2013–2025.
  • Tabella riepilogativa dei valori mensili di PM2,5 e NO₂ per l’anno 2025 in una stazione di traffico e una di fondo urbano

Punti chiave

  • Le concentrazioni di PM10, PM2,5 e NO₂ mostrano una tendenza al miglioramento nel lungo periodo, ma restano spesso superiori alle linee guida OMS.
  • I limiti di legge attuali risultano meno protettivi rispetto alle soglie sanitarie raccomandate.
  • Le stazioni di traffico presentano valori sistematicamente più elevati rispetto alle stazioni di fondo.
  • Persistono picchi stagionali, soprattutto nei mesi invernali.

Cosa dicono davvero i grafici

  • Rientrare nei limiti di legge non equivale a garantire un’aria salubre.
  • Le riduzioni osservate non sono sufficienti a colmare il divario con gli standard OMS.
  • Il traffico urbano rimane una componente strutturale dell’esposizione.

Domande per amministratori e decisori locali

  1. Quali misure strutturali sono previste per ridurre l’esposizione nelle aree di traffico?
  2. Come si intende avvicinare i valori osservati alle soglie OMS, non solo ai limiti di legge?
  3. I dati di monitoraggio sono utilizzati sistematicamente nella pianificazione urbana e sanitaria?
  4. È previsto un rafforzamento del monitoraggio e della comunicazione trasparente ai cittadini?